Dalla città alta e strana

Accontentarsi di poco, per scoprire il tutto

Dopo una giornata sui libri intervallata da telefonate più o meno piacevoli, per scaricare la mente ho fatto una lunga passeggiata di qualche chilometro.

Cammino velocemente tra palazzi del Cinquecento e chiese romaniche, percorro vicoli stretti e angusti che ricalcano l'urbanistica medievale e che sfociano in piazze ampie e imponenti, popolate da gatti e occupate da auto in sosta. Attraverso la città silenziosa che mostra la tipicità della nostra Nazione, prezioso gioiello nella vastità del mondo.


Osservo con attenzione ogni singola pietra, facendo attenzione a non mettere in fallo i piedi tra i sampietrini sconnessi per evitare di fare un campitombolo.

Penso e ci provo fra un saluto di circostanza e una stretta di mano formale, e ci provo a pensare tra un pensiero personale e il tentativo di mantenere il filo logico del ragionamento iniziate.

Discontinuità nel pensiero causano confusione nella mente e spesso si fatica a ritrovare il filo conduttore.


Insomma, abbiamo nelle mani un patrimonio unico e non sappiamo amarlo a sufficienza.


Continua la camminata che dalla piazza del potere temporale, tramite la percorrenza parziale del cardo per poi voltare sul decumano, persevera fino ad arrivare al cospetto della maestosa regina della città, che fu realizzata fuori misura per un piccolo centro, ma rappresenta la grandezza del divino in terra.

Mi fermo con lo sguardo controllo come se fosse la prima volta quella maestosa creazione umana, se pur protetta dall’alto, eppure sono ventiquattro anni che la mia vita è legata alla “Regina della città”.


Siamo sicuri di meritarci una simile eredità?

Siamo sicuri di amare a sufficienza la nostra Patria?

Mentre voi ragionate, vi interrogate e vi arrovellate la mente con pensieri intriganti e privi di un limite razionale, vi suggerisco di amare la vostra città, io ci sto provando, cercando di ammirare con passione la “Città alta è strana”, così chiamata da un celebre poeta Ghibellino.


di U.G.

Commenti