Brindisi, popolo italiano risponda con unica voce. Solo mostro può piazzare una bomba per colpire dei ragazzi
Esprimo vicinanza e cordoglio alla famiglia di Melissa,
mi stringo a quella di Veronica nella speranza che possa vincere la
dura battaglia per la vita che sta combattendo e rivolgo un pensiero ai
ragazzi rimasti coinvolti nell’agghiacciante attacco contro la scuola
“Morvillo-Falcone” di Brindisi.
Non sappiamo ancora chi o cosa ci sia dietro l’attentato, se si tratti di mafia, terrorismo o follia. Sappiamo però che solo un mostro può piazzare una bomba per colpire ragazzi mentre vanno a scuola e per questo non merita nessuna pietà.
Oggi è stata sfiorata una vera e propria strage di innocenti e di fronte a questa consapevolezza, che getta l’Italia in uno stato di incredulità, di rabbia e sconforto, dobbiamo dire no e dobbiamo farlo tutti insieme. Mi aspetto che il popolo italiano risponda a tutto questo con una voce sola, unito, senza divisioni o polemiche.
E’ il momento di mettere il “noi” prima dell’ “io”, di essere portatori di una cultura che sappia mettere ciò che ci unisce di fronte a ciò che ci divide per combattere la violenza e l’odio. E sono soprattutto i giovani che possono dare questo esempio all’Italia: sarebbe una risposta straordinaria una grande e unica mobilitazione dei movimenti e delle associazioni giovanili, come fossero un sol uomo.
E lo Stato deve rispondere con forza e far sentire tutto il suo peso e la sua presenza. Trovare i responsabili e farli pagare caro per tutto questo.
da www.giorgiameloni.com
Non sappiamo ancora chi o cosa ci sia dietro l’attentato, se si tratti di mafia, terrorismo o follia. Sappiamo però che solo un mostro può piazzare una bomba per colpire ragazzi mentre vanno a scuola e per questo non merita nessuna pietà.
Oggi è stata sfiorata una vera e propria strage di innocenti e di fronte a questa consapevolezza, che getta l’Italia in uno stato di incredulità, di rabbia e sconforto, dobbiamo dire no e dobbiamo farlo tutti insieme. Mi aspetto che il popolo italiano risponda a tutto questo con una voce sola, unito, senza divisioni o polemiche.
E’ il momento di mettere il “noi” prima dell’ “io”, di essere portatori di una cultura che sappia mettere ciò che ci unisce di fronte a ciò che ci divide per combattere la violenza e l’odio. E sono soprattutto i giovani che possono dare questo esempio all’Italia: sarebbe una risposta straordinaria una grande e unica mobilitazione dei movimenti e delle associazioni giovanili, come fossero un sol uomo.
E lo Stato deve rispondere con forza e far sentire tutto il suo peso e la sua presenza. Trovare i responsabili e farli pagare caro per tutto questo.
da www.giorgiameloni.com

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