Grillo e la fine che farà.

Lo squallido teatrino della politica incorona il comico Beppe Grillo.

Proprio lui, il simbolo dell'anti-politica è la nuova promessa che viene ad affermarsi sulla scena italiana.
I sondaggi lo considerano come "nuovo" leader di un Movimento che otterrebbe una quantità di voti pari al 20% circa.
La politica degli urli, degli strepiti e dei vaffa trionfa nel momento di massimo sconforto della Nazione, sfruttando le disgrazie altrui.
Il caro Beppe è l'esempio del proverbio -Parla bene e razzola male-, la sua nuova politica inevitabilmente si ricollega a vecchi esponenti o a figli d'arte della politica, che ormai passati di moda si riciclano sul territorio con l'aggravante di non essere in grado di poter gestire una amministrazione o di aver esperienze in campo amministrativo.
Cari lettori, Grillo fa paura a tanti ma credo che tale fenomeno di sfiducia nei confronti dei partiti tradizionali e un vento passeggero, un vento che sarà fermato della ritorno della politica, speriamo di una politica diversa e non nuova o riciclata da quella attuale.
In quel momento il signor Grillo continuerà a strillare ma vicino al suo palco non avrà che quattro gatti e non certo le masse di popolo.

di Umberto Garbini

Commenti