Imu, aumenti fino al 240% Un duro colpo alle imprese

Uffici, negozi e capannoni industriali nel mirino: rispetto al 2011 il prelievo potrebbe arrivare addirittura a triplicare

Un bagno di sangue. E non solo per i semplici contribuenti. Adesso a tremare sono le imprese. Calcolatrici alla mano i numeri che appaiono sui moduli compilati sono drammaticamente alti.

A meno di un paio di settimane dalla scadenza per il pagamento della prima rata dell'Imu è sempre più evidente che l’aggravio del carico fiscale sarà una vera e propria stangata. C'è chi addirittura mormora la parola "massacro". A spaventare è soprattutto la mannaia che sta calando sugli immobili commerciali come uffici, negozi e capannoni industriali. Secondo una elaborazione del Sole24Ore, il prelievo potrebbe arrivare addirittura a triplicare rispetto al 2011.
"La stangata - spiega il quotidiano della Confindustria - si profila ancora più dura per negozi e immobili delle imprese, alle prese anche con recessione e crisi dei sonsumi". Eh sì, perché in tempi di crisi economica il governo dei tecnici anziché favorire le imprese, le azzoppa con un'ulteriore imposta. Nel 2012 per i negozi e gli uffici si arriverà a pagare fino a tre volte e mezza quanto versato lo scorso anno, mentre ai proprietari di capannoni industriali arriverà a costare fino a 155% in più. Una stangata che era stata annunciata già da tempo, ma che l'esecutivo e il ministero dello Sviluppo economico non hanno saputo affrontare. "Anche dove si è deciso, almeno per ora, di non allontanarsi dalle aliquote di riferimento fissate dalla legge nazionale - avverte il Sole - l'Imu colpirà con molta più decisione rispetto all'Ici". Un esempio? La Milano di Giuliano Pisapia dove l'Imu sui negozi segnerà un aumento del 243%, mentre quella sugli uffici un incremento del 239%. Una sassata, appunto.
Nel frattempo, sul fronte politico, continua il pressing sul premier Mario Monti per ottenere una proroga dei pagamenti. Viste le difficoltà riscontrate dai commercialisti e dagli studi fiscali nel calcolare correttamente l’Imu e quelle incontrate dai cittadini nella compilazione del modello F24, in molti chiedono all'esecutivo una presa di posizione in favore dei contribuenti. Dopo l’Istituto nazionale dei tributaristi, anche il Pdl e la Lega Nord hanno chiesto un rinvio della scadenza per il pagamento della prima rata, fissata al 18 giugno. I tecnici del dicastero dell'Economia si sono, però, affrettati a far sapere che, almeno per il momento, "l'ipotesi di una proroga non è stata presa in considerazione".

da Il Giornale

Commenti