“Vengo a voi consapevole dei miei limiti. Quando ho saputo di questo incarico, ho pregato il Signore di ridarmi la commozione, l’entusiasmo e la grazia per affrontare questo momento speciale”.
Poche parole pronunciate con voce ferma e pacata di fronte a quella che è apparsa una vera festa di popolo, con un Duomo pieno nonostante il clima torrido. Il primo giorno in diocesi da vescovo per monsignor Benedetto Tuzia è stato salutato da un’accoglienza festosa da parte di una comunità orvietana e tuderte che è accorsa per stringersi intorno al nuovo pastore. “Posso assicurarti che la diocesi di Orvieto-Todi è una realtà stupenda, non solo per arte medievale e rinascimentale di segno cristiano. Questa realtà è anche stupenda per le popolazioni che la abitano e che sono eredi di una fede e di una cultura cristiana le cui radici affondano nei primissimi secoli dell’arte cristiana”.
Così l’amministratore apostolico Giovanni Marra ha voluto sottolineare il passaggio di consegne a monsignor Marra ne saluto pronunciato prima di consegnare il pastorale al nuovo vescovo. A molti non è passata inosservato l’attimo di commozione che si è disegnato sul viso dell’ex vescovo Giovanni Scanavino non appena ha messo piede nella Cattedrale ed ha ricevuto l’applauso affettuosissimo dei fedeli. Adesso a Benedetto Tuzia spetta anche il compito di ripristinare quel clima di concordia che era stato compromesso proprio dai veleni sprigionatosi intorno alla figura di Scanavino, il monsignore finito al centro di accuse e gelosie fino alla clamorosa destituzione dall’incarico disposta dal Vaticano. Quella pagina deve essere voltata ad ogni costo ed è esattamente quello che generosamente ha tentato di fare l’amministratore apostolico, la cui missione era appunto quella di stemperare animi e clima per aprire la strada ad un nuovo pastore cin cui sia possibile un vero nuovo inizio.
Una fase di rinnovamento che si vuole imperniata sul miracolo eucaristico e che il cui propellente sarà rappresentato dalla celebrazione del Giubileo eucaristico straordinario indetto per la commemorazione dei 750 anni da quel miracolo di Bolsena che ha cambiato per sempre la storia di questo territorio e ha costituito una pietra miliare nella fondazione della Cristianità.
a cura della redazione di TuttOrvieto

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