80 settimane per l'esecuzione dei lavori - circa 570 giorni - 156 tavole di progetto, un viadotto di 240 metri, un'arteria di circa 3000 metri, 14.817.000 di euro di importo complessivo. Con questi numeri vede finalmente la luce il progetto esecutivo della Strada Complanare, raccordo stradale tra la ex S.S. n. 205 Amerina e la ex S.S. n. 71 Umbro Casentinese per accesso al polo ospedaliero.
E come primo atto, formale, e ufficiale, lunedì 14 maggio è stato firmato il verbale di consegna del cantiere del progetto esecutivo approvato dalla Giunta e presentato dal Raggruppamento Temporaneo d'Imprese aggiudicatario della procedura di appalto integrato e composto da: CEPRINI COSTRUZIONI s.r.l. di Orvieto (Capogruppo Mandataria), EDILCENTRO SERVIZI s.r.l. di Chiusi, ALTO SOCIETA' COOPERATIVA a r.l. di Orvieto e BIAGIOLI ROBERTO di Orvieto (Mandanti) e redatto dalla Società SINTAGMA s.r.l. di San Martino in Campo (Pg). (nella foto di apertura il sindaco Concina e Franco Ceprini della Ceprini Costruzioni).
A presentare il progetto e a illustrare le modalità di cantierizzazione, il sindaco Antonio Concina, l'assessore ai Lavori Pubblici, Leonardo Brugiotti e gli ingegneri Mario Angelo Mazzi e Roberto Sacco del Comune.
Nella conferenza stampa che ha fatto seguito alla firma del verbale di consegna dei lavori il Sindaco Antonio Concina ha parlato di "giornata importante di cui sono soddisfatto. Una piccola grande vittoria per questa Amministrazione Comunale. Come è noto, io non sono un grande esperto di politica, istituzioni e burocrazia, però se penso all'iter complesso di questa vicenda, mi tremano le vene e i polsi di fronte alla innumerevoli difficoltà incontrate, ma alla fine ce l'abbiano fatta. Si tratta di un'opera importante per la città che, almeno un po', rimetterà in moto il volano dell'economia orvietana, che in questo periodo sta soffrendo come tutte le economie locali. Una iniziativa che attendevamo e a cui plaudiamo e che ci fa vivere un momento di soddisfazione che è giusto condividere con tutti: gli uffici, l'assessore che ha coordinato il lavoro e tutta la macchina comunale. Chiudiamo una pagina complicata, ma ne apriamo un'altra. Come altre sulle quali speriamo che si concludano favorevolmente a Perugia come a Roma. Mi riferisco al casello Nord dell'A1 che darebbe ossigeno alla nostra economia".
Come il Sindaco, anche l'Assessore ai Lavori Pubblici Leonardo Brugiotti ha voluto ringraziare gli Ing.ri Sacco e Mazzi e tutti i tecnici che hanno lavorato a questa pratica. L'Ing. Roberto Sacco Responsabile Unico del procedimento ha poi ricordato che "la realizzazione dell'opera ha comportato un lavoro lungo, che ha richiesto circa un decennio di studi e inserimenti progettuali, di cui il Comune ha curato la fase preliminare e quella definitiva. Successivamente la scelta è stata quella dell'appalto integrato fra progettazione esecutiva e realizzazione del primo tratto dell'opera per cui, a seguito di bando pubblico, è risultato aggiudicatario il Raggruppamento temporaneo d'imprese facente capo alla Ceprini Costruzioni capogruppo mandatario. La progettazione ricalca le linee guida date nel progetto definitivo".
"L'arteria si sviluppa per circa 3 mila metri e costruisce una viabilità alternativa in sicurezza per l'accesso al polo ospedaliero. Un'opera importante perché attualmente l'ubicazione di una parte consistente della città - il quartiere di Ciconia e l'Ospedale - sono collegati all'altra parte della città - lo Scalo, il Centro Storico, Sferracavallo, ecc. - solo attraverso il Ponte dell'Adunata che, peraltro, presenta degli aspetti singolari: è una infrastruttura ormai datata e con un livello di imposta che pone seri problemi per effetto dei rischi di esondabilità. Come dimostrano le due notti di chiusura di accesso al ponte che sono stati disposti lo scorso anno in occasione delle copiose precipitazioni. Un'opera fondamentale, dunque, per riconnettere la città. Sarà proprio il secondo ponte sul fiume Paglia l'opera che assicurerà nuove e necessarie condizioni di sicurezza per la viabilità. Sarà lungo 240 metri, realizzati con 2 tratti da 70 metri ed uno da 100 metri. Una soluzione tecnica voluta da tutti gli enti rappresentanti nella Conferenza dei Servizi, in quanto dagli studi idraulici effettuati, si conferma, è la soluzione migliore per creare uno sbarramento e per consentire un deflusso delle acque controllato. La struttura, infatti, ha una duplice valenza proprio per il controllo della gestione delle acque.
La filosofia innovativa della Complanare è che essa avrà una permeabilità sulla viabilità attuale, con 5 rotatorie, di cui tre di intersezione:
- la prima in corrispondenza del ponte sul Chiani
- la terza di collegamento con la Umbro Casentinese tra l'uscita del sottopasso autostradale e l'attuale ponte sul Paglia (a monte dello stadio De Martino),
- la quinta in corrispondenza della 205 Amerina dove sorgerà il centro Coop".
Il Dirigente del Settore Tecnico del Comune Ing. Mario Angelo Mazzi da parte sua ha messo in evidenza che "la realizzazione dell'opera comporta eventuali criticità e piccoli disagi nella gestione della viabilità locale che sin da subito si intende ridurre. Siamo fiduciosi perché l'ATI aggiudicatario è fatto da imprese che tengono molto a questo territorio e tutto il programma lavori sarà impostato per ridurre gli eventuali ostacoli che ci potrebbero essere. I punti di criticità sono concentrati in tre zone: il Ponte sul Chiani, quello all'imbocco dell'attuale ponte del Paglia e quello sulla S.S. Amerina che coinciderà con i lavori del nuovo centro della Coop, dove anche in questo caso è già stato fatto un programma lavori, impostato alla massima riduzione di ogni possibile difficoltà per la circolazione. Dal punto di vista del programma lavori e della tempistica sono state prese tutte le cautele per non interferire con le normali attività di tutti i giorni, al di fuori della viabilità attualmente molto pesante e con possibilità di accesso al cantiere stesso da strade secondarie per la movimentazione dei materiali. Come da progetto, il cantiere aprirà in più punti per consentire di realizzare dell'opera in tempi brevi. I tempi di realizzazione sono di 570 giorni. Trattandosi di stralci si potrà verificare l'opportunità di beneficiare di qualche tratto già prima, ma queste sono solo delle previsioni. Quanto alle risorse per la realizzazione del sottopasso che era stato stralciat,o c'è un impegno della Regione a consentire il completamento dell'opera".
La consegna parziale dei lavori riguarda le aree che sono già nella piena disponibilità dell'Ente a seguito delle regolari procedure di esproprio effettuate, infatti l'Amministrazione Comunale è in attesa delle determinazioni di natura patrimoniale sull'osservazione presentata dalla Ditta Conti Piante Rieti inerente il "quantum" dell'indennità di esproprio di cui sono in corso le procedure per la determinazione definitiva; ed è in attesa della stipula della convenzione con la Società Autostrade.
Per la realizzazione dell'opera sulle aree che interessano la fascia di rispetto del tratto autostradale, inoltre, verrà sottoscritta una convenzione tra il Comune di Orvieto e la Società Autostrade per l'Italia S.p.A., in corso di definizione.
Il progetto esecutivo - per l'importo complessivo di 14.817.000, euro - non ha subito adeguamenti tali da comportare variazioni rispetto al progetto definitivo approvato nel febbraio 2009 ed è conforme al PRG vigente. L'opera è prevista negli strumenti di programmazione e di contabilità dell'Ente e verrà realizzata per oltre 12.711.000,00 euro con contributo regionale in base ad accordo di programma Stato/Regione, per 1.706.000,00 euro attraverso mutuo C.R.O. e per 200.000 euro con Boc del Comune di Orvieto. Il tempo contrattuale di esecuzione dell'opera è di 80 settimane a far data dall'affidamento dei lavori.
Il tracciato inizia sulla S.S. 71 "Umbro-Casentinese" in prossimità del nuovo attraversamento del fiume Chiani in località Piano della Svolta (Ciconia) e corre in direzione perpendicolare all'Autostrada attraversando con un viadotto di 240 metri la valle del Paglia. La strada si dispone poi parallelamente alla sede autostradale al livello complanare fino alla prevista rotatoria a monte del Ponte dell'Adunata a livello del terreno. Il nuovo collegamento attraversa poi, sottopassando una delle luci del viadotto ferroviario, la Direttissima Roma-Firenze per poi chiudersi sulla S.S. 205 "Amerina" poco a monte della intersezione di accesso al casello A1 di Orvieto.
Dopo i lavori di rilevazione della presenza di ordigni bellici (già effettuata nelle settimane scorse) le principali opere che saranno realizzate sono: il viadotto sul Paglia dal km 0+398 al km 0+638, il prolungamento di un ponticello, un nuovo ponticello sulla viabilità locale, il prolungamento del sottopasso di accesso ai laghetti sportivi ed il relativo muro verde davanti ai laghetti sportivi, il prolungamento del ponticello sul fosso dell'Abbadia, interventi di mitigazione ambientale e le opere complementari come gli impianti di illuminazione stradale.
di M.R., da OrvietoNews
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