L'appello di Concina: non condannate Orvieto al declino


Un “uno-due” capace di stendere il pugile più smaliziato, figurarsi un territorio in crisi di identità e dalle finanze precarie come è quello orvietano. Da qui a settembre la città si gioca faccia, prestigio e un pezzo di futuro in una battaglia di retroguardia, ma fondamentale per non perdere per strada altri pezzi. Le nubi dal volto scuro che si addensano su Orvieto sono il prodotto di una parola di moda dopo anni di spensierata gestione delle risorse pubbliche: razionalizzazione. Razionalizzazione della sanità umbra che la riduzione della aziende sanitarie dalle attuali quattro a sole due e razionalizzazione delle circoscrizioni giudiziarie, da leggere più correttamente come soppressione pura e semplice dei tribunali minori. In entrambi i casi, il destino disegnato altrove per Orvieto è quello di fare la fine del vaso di coccio che viaggia insieme a quelli di ferro, sia perché la chiusura della sede di giustizia appare in realtà una decisione quasi prossima alla ratifica dell’ufficialità, sia perché il ventilato spostamento della sede della Asl da Terni a Foligno penalizza il capoluogo di provincia che appare quasi inerme di fronte alle decisione perugine, figurarsi Orvieto

Sindaco Concina, da qui ad un anno rischiamo di trovarci senza più la Asl provinciale ed il tribunale. E tutto perduto?


Sulla questione della Asl voglio rivolgere un appello alla presidente Catiuscia Marini. Non è possibile aggravare ulteriormente la marginalizzazione di un territorio come quello di Orvieto che, già negli anni Novanta, era stato duramente penalizzato dalla decisione assunta dalla Regione di sopprimere solo la vecchia Usl orvietana delle cinque umbre. Quella scelta fu assunta nel quadro di una sperimentazione che avrebbe dovuto, di lì a qualche tempo, sfociare in una revisione delle risorse da destinare alla sanità del nostro territorio e che non è stata mai più effettuata. Adesso assistiamo ad una proposta assurda quale è quella di spostare a Foligno l’azienda sanitaria provinciale di Terni, senza tenere minimamente conto dell’equilibrio dei vari territori regionali e, nel nostro caso, della posizione geografica di Orvieto a cavallo di tre provincie, lontana da Perugia e con alcuni importanti ospedali di confinanti realtà laziali come Montefiascone e Acquapendente che sono prossimi ad essere chiusi. Insieme ai consiglieri regionali siamo impegnati a fare in modo che la Asl ternana rimanga al suo posto dal momento che noi abbiamo già dato ed anzi siamo in credito

Sulla salvezza del tribunale, sembra invece che i giochi siano già stati fatti?

Proprio oggi ho attivato un contatto diretto col ministro della Giustizia Severino a cui abbiamo sottoposto il progetto di ampliamento della circoscrizioni giudiziaria del nostro tribunale che è stato elaborato dall’ordine degli avvocati e che prevede soluzioni alternative per incrementare la competenza attraverso territori da affiancare ad esso, in Umbria o nel Lazio. Lo stesso progetto, insieme ad Angelo Ranchino, lo abbiamo anche sottoposto all’ex ministro Nitto Palma e ai massimi vertici del ministero. Non possiamo accettare che la questione del riordino dei tribunali si riconduca ad una competizione muscolare fra territori concorrenti (il riferimento è a Spoleto è all’efficace attività di “lobbing” condotta con successo e capacità dal senatore Pdl Domenico Benedetti Valentini ndr.). Ci auguriamo fortemente che la strategia del governo sia invece quella di tenere contro delle esigenze dei territori e del fatto che, ad esempio, Orvieto è una delle città umbre geograficamente più isolata dai grandi centri e ci sono delle specificità di cui si deve tener conto. Sarebbe una grande ferita per la città

C’è almeno una nota di ottimismo con cui concludere?

Per fortuna si. Ci sono delle trattative interessanti con importanti gruppi imprenditoriali interessanti alla palazzina comando della caserma Piave e al palazzo dell’ex ospedale e lunedì prossimo affideremo ufficialmente il cantiere per la costruzione della strada complanare al raggruppamento di imprese che si è aggiudicato l’appalto. 


a cura della redazione di TuttOrvieto

Commenti