“Abbiamo ripetutamente sollecitato la governatrice dell’Umbria, Marini ad intervenire su questo gravissimo problema, ma non s’è nemmeno degnata di risponderci. Eppure è molto solerte a venire ad Orvieto anche per l’inaugurazione delle bocciofile quando si tratta di iniziative di partito”. Il presidente dell’ordine degli avvocati di Orvieto, Sergio Finetti dà voce alla rabbia di tutti i colleghi, impegnati in un tentativo sempre più arduo per cercare di salvare il tribunale dalla soppressione e dall’accorpamento con quello di Terni, così come indicato dalla relazione della commissione parlamentare che, al contrario, dà per scontata la salvezza della sede di Terni.
“I politici del Pd e del Pdl è bene che si scordino che poter riprendere qualche voto dagli avvocati dopo l’atteggiamento tenuto da tutta la classe politica orvietana, compreso il parlamentare Carlo Emanuele Trappolino” aggiunge il presidente della Camera penale Gianfranco Puppola. Secondo l’avvocato Emilio Festa, invece: “La città non si è resa sufficientemente conto del gravissimo danno legato alla chiusura del tribunale che significherà nell’arco di pochi anni dell’azzeramento e della scomparsa di un intero ceto di professionisti come commercialisti e geometri i quali non avranno più motivo per stare in città”.
Proprio per sensibilizzare i cittadini sul pesante rischio di declassamento, ieri gli avvocati hanno anche incontrato una delegazione di professionisti ed imprenditori. “La strada privilegiata che è stata accordata a Spoleto, sia per la maggiore influenza politica rispetto ad Orvieto che per rapporti di tipo familiare intrattenuti dai responsabili del locale ordine forense è inoltre completamente inconciliabile con quei criteri di efficienza e funzionalità di cui parla la legge delega-aggiunge Finetti-basti pensare che mentre da noi un processo si definisce in un anno, a Spoleto servono tre anni e sette mesi, senza considerare che il costo della nostra sede di giustizia è di 131 mila euro all’anno contro i 900 mila di Spoleto o dell’enorme arretrato che loro hanno a differenza nostra”.
Spoleto insomma sarebbe un esempio di inefficienza contro la virtuosa Orvieto che, però, non può contare su sponsor politici come “Il senatore Benedetti Valentini il quale ha avvantaggiato Spoleto facendo inserire nella legge delega l’emendamento che prevede tre tribunali per ogni sede di Corte d’Appello” aggiunge Puppola.
da TuttOrvieto

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